LA TEORIA DI PIAGET SULLO SVILUPPO MENTALE DEL BAMBINO. Piaget non pensa che l’ambiente plasmi il bambino, ma che il bambino (come l’adulto) cerchi di capire il proprio ambiente in modo attivo, esplorando, manipolando ed esaminando gli oggetti e le persone che lo circondano. Il concetto di schema in Piaget. Le sue teorie derivano da anni di studio osservazionale da cui egli inferì l’esistenza di una serie di tappe considerate ancora del tutto valide al giorno d’oggi. Piaget analizza i processi cognitivi dal punto di vista qualitativo.
Egli considera l’intelligenza come una forma di adattamento biologico: essa costruisce man mano nuove strutture mentali che permettono all’individuo di comprendere e spiegare l’ambiente, e quindi di adattarsi ad esso. Piaget paragona lo sviluppo mentale del bambino alla sua crescita organica: entrambi tendono verso un progressivo equilibrio. Secondo la teoria dell’apprendimento di Piaget , l’apprendimento è un processo che ha senso solo in situazioni di cambiamento.
Per questo motivo, imparare è in parte sapersi adattare a queste novità. Questa teoria spiega la dinamica di adattamento tramite i processi di assimilazione e accomodamento. Il padre è uno storico della letteratura medievale, invece, la madre soffriva di nevrosi. In questo contesto Piaget sviluppa interessi per la teoria psicoanalitica.